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Colpo di fulmine
Tubano come piccioni . Molto di più : si coccolano e si cullano abbracciati nell?acqua come due giovani amanti perdutamente innamorati .Un amore sbocciato all?improvviso , a tradimento , chissà! Comunque un amore splendido come tutti gli amori giovani, fresco come una boccata d?aria di primavera.. Una mattinata tiepida di marzo . Le magnolie del giardino lasciano cadere i petali rosei e vellutati sul prato a formare una specie di soffice tappeto morbido e invitante . Un venticello primaverile increspa l? acqua trasparente della piscina e ne disperde dispettosamente i vapori caldi . I merli saltellano intorno freneticamente : è un momento di grande lavoro per loro . In piscina invece i bagnanti muovono pigramente le braccia e le gambe , si immergono nell? idromassaggio, si distendono sulle panche immerse nell?acqua dal dietro delle quali fuoriescono getti che accarezzano la schiena. Aleggia un silenzio nel quale l?unico rumore è quello dell?acqua che si muove dolcemente . L?atmosfera che regna nella piscina termale è in genere un po? funerea , malaticcia . Le ossa che vi cercano sollievo sono vecchie , artritiche , deformate . Il piacere che vi si trova è un sollievo, una sensazione gradevole di benessere che niente ha in comune col godimento repentino e vivissimo di un tuffo in mare . Il mare è giovane e la piscina termale è vecchia . Stamani le cose sono diverse . C?è una giovane famiglia tedesca con due bambini che giocano tutti eccitati ,ma molto discretamente, e ci sono i due piccioni che tubano . E sono loro che osservo con curiosa partecipazione . Sì, li guardo divertita e provo un certo affetto nei loro confronti : le manifestazioni amorose suscitano in me sempre simpatia e tenerezza. Lei la conosco da alcuni mesi. La trovo tutte le volte che vengo in piscina : è una aficionada . Viene da Firenze (quasi un?oretta di macchina ) tre volte la settimana , entra all?ora di apertura, e cioè alle dieci, e se ne va all?ora precisa della chiusura , e cioè alle cinque . Fa una pausa all?una per qualche cosa da mettere sotto i denti e poi torna nell?acqua. Quando me lo ha detto mi è sembrato pazzesco , ma lei mi ha confidato candidamente ?Per me è come una droga .- Certo , si capisce . Lei non può fare a meno delle sue tre giornate piene di letterale full immersion nella piscina termale . Ho pensato a dolori di schiena micidiali , ma lei ha un bel corpo lungo e snello , molto sodo, nonostante l?età, non mostra segni di malanni. Decisamente ancora un bel corpo . Ho pensato a problemi di circolazione , ma non vedo segnali nemmeno in questo senso. Avrà problemi legati ai nervi , chissà: depressione o roba del genere. Ma penso che se io dovessi trascorrere tre giornate intere nella piscina termale andrei in depressione in maniera irreversibile. Non è così per lei . No. Sempre sola , inesorabilmente sola . Molto timida . Io ho rotto il ghiaccio , per la prima volta , con banali osservazioni , tipo ?oggi fa freddino , ma nell?acqua si sta bene - - Oh , sì , ha risposto lei , io ci starei sempre !- Lo vedo. Io veramente no , dopo un?oretta mi annoio ed esco . La mia nuotata l?ho fatta e non sono capace di starmi a crogiolare nell?acqua all?infinito . Lei invece non nuota mai . Si fa tutti gli idromassaggi di cui la piscina dispone , poi se c?è il sole si mette in un angolino con la faccia rivolta a mezzogiorno , gli occhi chiusi a farsi baciare dai gelidi raggi invernali . Ora il sole è caldo , straordinariamente caldo per il mese di marzo , ma lei oggi non ha il tempo per prendere il sole . E? una bella donna : l?ho vista togliersi l?accappatoio e restare un attimo sui gradini della piscina , prima di tuffarsi , per infilare nella cuffia la sua massa di capelli lunghi color platino .Lei porta i capelli lunghi sciolti sulle spalle , ondulati e stopposi ,resi ruvidi forse dalle troppe tinture o forse anche dall?acqua termale , ricca di minerali che appiccicano un po? i capelli . Ma le sue folte sopracciglia nere contraddicono vistosamente il colore dei capelli che evidentemente hanno subito troppe decolorazioni . Ha la pancia ancora piatta ed ho pensato che non abbia avuto figli . Non ha neanche la fede al dito per cui mi sono convinta che sia nubile, o forse divorziata , o forse vedova .Ecco sì , forse è vedova di un marito interessante e ricco, un politico, o un artista , qualcuno insomma che le ha permesso una vita agiata e libera, senza invischiarla cioè in una vita familiare classica , con figli da accudire ecc. Sembrerebbe un tipo così. Beh , una persona che spende tre giornate della sua settimana in piscina , lascia pensare molte cose . Non ha obblighi familiari , non lavora , non ha molti amici o amiche che possano tenerle compagnia , almeno qualche volta , in queste sue giornate solitarie . Avrà cinquantacinque anni . Forse di più .E? comunque una bella donna . Perché è sempre così sola? E così perversamente timida ? Dopo che io sono con impertinenza ,anche se ovviamente con urbanità, entrata nella sua sfera di silenzio parlandole del più e del meno per due o tre volte, lei non è ancora capace di salutarmi per prima : se ne sta sempre con gli occhi abbassati e mi risponde con un timido sorriso di sollievo quando le grido ?buongiorno!- E? un mistero .
Oggi dunque la rivedo , dopo le due settimane di chiusura della piscina per motivi di manutenzione .E oggi non è sola .
Dunque una ventina di giorni fa , la piscina era inusualmente affollata : ci saranno state una ventina di persone . Fra queste un gentile signore fra i sessanta e i sessantacinque che conversa volentieri . Ha una faccia simpatica sopra il pelo dell?acqua , delle guance incavate , dei ridenti occhi chiari contornati di fittissime rughe ,dei cespuglietti bianchi come sopracciglia . Strizza gli occhi mentre parla , forse è un po? miope. Parla un po? con tutti , deve essere un tipo estroverso . Riesce ad attaccare discorso anche con lei , la fiorentina solitaria . Io guardo con curiosità ed attenzione , la mia indiscrezione è all?erta . La sento ridere : è un buon indizio . Forse sta cominciando a superare il suo periodo nero , se di periodo nero si tratta. Si intrattengono un po? a lungo , anche questo lascia pensare . Poi si separano , lei va a fare un idromassaggio , lui fa una nuotatina e parla con un? altra signora . La cosa mi delude . Ma per poco . Dopo nemmeno cinque minuti eccoli di nuovo a chiacchierare amabilmente . La cosa mi rende felice , prima di tutto perché la solitudine della signora fiorentina mi disturbava , non voglio dire mi addolorava , ma sicuramente mi immalinconiva. Mi fa piacere vederla rientrare nel consesso umano con qualche connotazione di vivacità ed allegria . Il signore sessantenne riesce a strapparle qualche risata . Ne nascerà qualche cosa ?
E sono passati venti giorni , o forse venticinque .
Questa mattina è un trionfo di primavera , quasi un preludio estivo . La piscina è più affollata del solito . Ci sono anche i bambini tedeschi che si lasciano scappare qualche strillo di giubilo sotto l?occhio compiaciuto e vigile dei genitori. E loro eccoli lì che tubano come piccioni . Anzi no , non tubano affatto : stanno appiccicati come due sanguisughe che si succhiano a vicenda , si baciano appassionatamente su tutte le parti libere dall?acqua , vale a dire sugli occhi sulla bocca sulle orecchie sul collo e ogni tanto si guardano negli occhi con passione . Niente e nessuno esiste intorno a loro . E tutto è successo in questi venti giorni o venticinque giorni. Non oso gridarle il solito invitante- buongiorno!- Giro alla larga e li guardo di sottecchi. Sono anche preoccupata perché noto qua e là qualche malevola occhiata e sento borbottare una signora piena di vecchia carne cascante ?è una vergogna!- Ad un certo punto lei apre una fessura di occhi e mi saluta con un lieve cenno del capo. Dio! La potenza dell?amore! Le ho risposto con un sorriso d?intesa e mi sono sentita felice per lei.
Li ho rivisti ancora un paio di volte in piscina. Sempre tenacemente abbracciati, dolcemente cullati dall?acqua calda, con baci lascivi che esplodevano a tratti senza contenimento. Poi sono spariti .
Mi piace pensare che siano volati in qualche paradiso tropicale, ringiovaniti dalle acque cristalline di qualche mare turchese lontano, appassionatamente avvinghiati su bianche e calde spiagge come Deborah Kerr e Burt Lancaster in un famosissimo film di cui , ahimé, non ricordo il titolo.